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Diritto Annuale

 

Informazioni generali

Tutte le imprese iscritte o annotate nel Registro delle Imprese sono tenute al pagamento del Diritto Annuale anche per un solo giorno di iscrizione nel corso dell'anno solare.
La misura del diritto è stabilita con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Il Diritto Annuale è un tributo - previsto dalla legge - che la Camera di Commercio impiega per poter svolgere il suo compito principale, e cioè la promozione ed il sostegno dell'economia provinciale.

La regolarità del pagamento del diritto annuale consente di beneficiare di una serie di servizi, quali ad esempio il rilascio gratuito del primo dispositivo di firma digitale "smart card" per il legale rappresentate/titolare. Essere in regola con il diritto annuale è un requisito per accedere ai bandi per contributi, alle gare di appalto o agli affidamenti. L’avvenuto pagamento del diritto annuale è condizione a partire dal 1° gennaio dell'anno successivo all'anno di riferimento, per il rilascio della certificazione da parte dell’Ufficio del Registro delle Imprese.

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Cassetto digitale dell'imprenditore

impresa italia

Con SPID (sistema pubblico di identità digitale) o CNS (carta nazionale dei servizi) puoi connetterti a impresa.italia.it, servizio delle Camere di Commercio, e accedere gratuitamente a tutti i documenti ufficiali della tua impresa, come la visura, anche in inglese, gli atti ed i bilanci presenti nel Registro Imprese, il fascicolo informatico della tua azienda, le pratiche presentate agli Sportelli Unici delle Attività Produttive, lo stato dei pagamenti del Diritto Annuale e tanto altro.

Può utilizzare anche l'App Impresa Italia disponibile sullo store di Apple, Android e Huawei.

In Impresa Italia troverà:

  • la funzione Paga Ora per procedere direttamente al pagamento, in totale sicurezza;
  • l’Avviso pagoPa con l’esatta indicazione dell’importo da versare;
  • lo storico dei suoi pagamenti.

Se l’importo per la sua impresa non è predeterminabile, potrà comunque calcolare quanto dovuto con la funzione Calcola e Paga.

Ricordiamo che l’accesso all’App Impresa Italia o, in alternativa, al sito impresa.italia.it, è consentito al legale rappresentante o al titolare dell’impresa tramite la propria identità digitale (SPID, CIE/CNS).

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Diritto Annuo 2026

Importi

I criteri per il calcolo del diritto annuale 2026 per la Camera di Treviso - Belluno sono calcolati come stabilito con il D.L. 24 giugno 2014 n. 90 e tengono conto della riduzione del 50% degli importi previsti dagli articoli da 2 a 6 del D.M. 21 aprile 2011.

Per le imprese che versano in misura fissa gli importi sono i seguenti rispettivamente per la sede ed ogni unità locale:

 

Importi 2026
  Sede Unità locale

Imprese che pagano in misura fissa

Imprese individuali iscritte o annotate nella sezione speciale (piccoli imprenditori, artigiani, coltivatori diretti e imprenditori agricoli)

€ 44,00 € 9,00 (*)

Imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria

€ 100,00 € 20,00

Imprese che in via transitoria pagano in misura fissa

Società semplici non agricole

€ 100,00

€ 20,00

Società semplici agricole

€ 50,00

€ 10,00

Società tra avvocati previste dal D.Lgs. n. 96/2001

€ 100,00

€ 20,00

Soggetti iscritti al REA

€ 15,00

 

Imprese con sede principale all'estero

Per ciascuna unità locale/sede secondaria

€ 55,00

€ 55,00

 

(*) l'importo dovuto per unità locale è di € 8,80 arrotondato ad € 9,00; nel caso di iscrizione della sede e di una o più unità locali l'arrotondamento all'unità di euro deve avvenire al termine del calcolo

Si rende necessario evidenziare che le predette misure sono state indicate nel loro importo esatto , mentre ai fini del versamento dell’importo complessivo da versare a ciascuna camera di commercio occorre, quando necessario, provvedere all’arrotondamento all’unità di euro tenendo conto del criterio richiamato nella nota ministeriale n. 19230 del 30 marzo 2009 e cioè applicando un unico arrotondamento finale, per eccesso, se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi, e per difetto, negli altri casi, sull’intero importo dovuto dall’impresa (comprensivo dell’importo dovuto per le eventuali unità locali ubicate nella medesima provincia).

Nel caso di imprese tenute al versamento del diritto annuale commisurato al fatturato (cioè delle altre imprese iscritte al registro delle imprese, diverse da quelle individuali e da quelle per cui siano previste specifiche misure fisse o transitorie) è necessario che le medesime applichino al fatturato 2025 le aliquote definite con il decreto interministeriale 21 aprile 2011, mantenendo nella sequenza di calcolo cinque cifre decimali; gli importi complessivi così determinati, dovranno essere ridotti del 50% e successivamente arrotondati secondo il già richiamato criterio individuato nella nota n. 19230 del 30.03.2009 (prima arrotondamento alla seconda cifra decimale e poi arrotondamento all’unità di euro, per eccesso, se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi, e per difetto, negli altri casi).

Si riportano, a tale fine, le fasce di fatturato e le relative aliquote (immutate dal 2014) da utilizzare per i calcoli:

Tabella aliquote per il calcolo del diritto dovuto per la sede
Scaglioni di fatturato (somma degli importi dovuti per ciascuno scaglione con arrotondamento matematico al quinto decimale) Aliquote
da a euro
0 100.000,00 € 200,00 (misura fissa)
oltre 100.000,00 250.000,00

0,015% 

oltre 250.000,00 500.000,00

0,013%

oltre 500.000,00 1.000.000,00

0,010%

oltre 1.000.000,00 10.000.000,00

0,009%

oltre 10.000.000.,00

35.000.000,00

0,005%

oltre  35.000.000,00

50.000.000,00

0,003% 

   

0,001%

(fino ad un massimo di € 40.000,00)

 

Si rammenta che anche la misura fissa prevista per la prima fascia di fatturato da utilizzare comunque nel calcolo nell’importo integrale di € 200,00 è soggetta, a conclusione del calcolo, alla riduzione complessiva del 50%, con la conseguenza che per le imprese con fatturato fino a 100.000,00 euro, l’importo del diritto annuale da versare è pari ad € 100,00.

Si evidenzia, inoltre, che anche l’importo massimo da versare, indicato nella tabella in € 40.000,00, è soggetto alla riduzione del 50%, con la conseguenza che l’importo massimo da versare non potrà essere superiore a € 20.000,00.

Per le società di persone, società di capitali, società cooperative e consorzi gli importi da versare devono essere calcolati sulla base del fatturato dichiarato ai fini IRAP (dichiarazione IRAP 2026) relativamente alla competenza 2025. Se il fatturato risulta inferiore od uguale ad € 100.000,00 il diritto da versare è pari ad € 100,00 per la sede ed € 20,00 per ogni unità locale, gli stessi importi sono validi anche per la prima iscrizione.

 

Per quanto attiene alle nuove iscrizioni si riassumono di seguito gli importi da versare:

Importi dovuti 2026 - Nuove Iscrizioni - Sezione Speciale
Tipologia impresa / soggetto Diritto dovuto per la sede in €

Diritto dovuto per unità locale in €

Imprese individuali (sezione speciale)

44,00

9,00 (*)
Soggetti / Enti iscritti esclusivamente al R.E.A. (associazioni, fondazioni, enti religiosi ecc.)

15,00

-
Società Semplici Agricole

50,00

10,00
Società Semplici

100,00

20,00
Società tra Avvocati

100,00

20,00
Unità locali di imprese con sede all’estero

-

55,00

(*)l'importo dovuto per unità locale è di € 8,80 arrotondato ad € 9,00; nel caso di iscrizione della sede e di una o più unità locali l'arrotondamento all'unità di euro deve avvenire al termine del calcolo

 

Importi dovuti 2026 - Nuove Iscrizioni - Sezione Ordinaria
Tipologia impresa / soggetto

diritto dovuto per la sede in 

diritto dovuto per unità locale in €

Imprese individuali (sezione ordinaria) 100,00 20,00
Società di persone (S.n.c., S.a.s.) 100,00 20,00
Società di capitali (S.r.l., S.p.a., S.a.p.a.) 100,00 20,00
Società cooperative 100,00 20,00
Consorzi 100,00 20,00
Sede secondaria società estere 55,00 -

 

Decreto ministeriale importi diritto annuale 2026

Attualmente non è ancora stato emesso il Decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che autorizza, ai sensi dell’articolo 18, comma 10, della legge n. 580/1993, l’incremento delle misure del diritto annuale per il triennio 2026, 2027 e 2028 così come adottato nelle delibere dei relativi enti camerali.

Suddetto Decreto indicherà anche le disposizioni per il versamento del conguaglio da parte delle imprese che dal 1° gennaio 2026 alla data di entrata in vigore del medesimo provvedimento (data di pubblicazione sul sito web del Ministero) abbiano versato il diritto annuale senza la maggiorazione.

Termini di versamento

La normativa stabilisce che il diritto annuale sia versato, in unica soluzione, entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi.

Quindi il termine ordinario di versamento è fissato al:

  • 30 giugno 2026

in alternativa è possibile il versamento entro 30 giorni dalla scadenza con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo (in questo caso si applica l’arrotondamento al centesimo di euro).

  • 30 luglio 2026 (con maggiorazione 0,40%)

Nel caso di variazioni normative che differiscano i termini di versamento ne verrà data immediata comunicazione in questo sito istituzionale.

Termini di versamento per le società di capitali

Per le società di capitali con esercizio che coincide con l’anno solare la scadenza, è il 30 giugno2026 (ultimo giorno del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta - art. 17, comma 1, del D.P.R. 7 dicembre 2001, n. 435, modificato dall’art. 7-quater, comma 19, del D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, convertito, con modificazioni, dalla L. 1° dicembre 2016, n. 225). Qualora tali società approvino il bilancio oltre il termine di 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio, sono tenute a versare entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di approvazione del bilancio e, comunque, entro il 31 luglio 2026 (o il 31 agosto 2026 con maggiorazione del versamento dello 0,40%). Anche per le società di capitali vale quanto detto sopra in merito al differimento dei termini di versamento.

Per le società di capitali con esercizio che non coincide con l’anno solare:

  1. Il versamento è effettuato entro l’ultimo giorno del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta.
  2. I soggetti che in base a disposizioni di legge approvino il bilancio oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, versano entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di approvazione del bilancio.
  3. Se il bilancio non è approvato entro il sesto mese dalla chiusura dell’esercizio il versamento deve comunque essere effettuato entro l’ultimo giorno del settimo mese successivo alla chiusura dell’esercizio. In ogni caso è possibile il versamento entro 30 giorni dalla scadenza con maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo. Se il termine di pagamento scade di sabato o di giorno festivo il versamento può essere effettuato il primo giorno lavorativo successivo. L’anno da indicare sul modello F24 coincide con l’anno di cui si paga il primo acconto sulle imposte, e con l’anno che dà il nome al modello IRAP (modello IRAP 2026) utilizzato per effettuare il conteggio. Le società con esercizio non coincidente con l’anno solare hanno sempre una scadenza del diritto annuale posticipata rispetto alle altre.

 

Vuoi sapere quanto paga la tua Impresa?

Il sito di Unioncamere Nazionale Diritto annuale Camerale fornisce, tra altre informazioni utili, la possibilità di calcolare l’importo del diritto annuale dovuto a scadenza ordinaria e di pagarlo tramite la funzione calcola e paga.

Collegamento al sito dirittoannuale.camcom.it per il calcolo e il pagamento online del diritto annuale
Calcola il diritto annuale, puoi pagarlo anche online con pagoPA

 

Scarica l’App Impresa Italia disponibile sullo store di Apple, Android e Huawei.

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Rimborsi, compensazioni, ravvedimento operoso

Se non hai versato il Diritto Annuale entro la scadenza prevista, o se hai fatto errori formali nella compilazione del modello F24:

Rimborsi e compensazioni
Ravvedimento operoso

 

 

L'utilizzo di crediti tributari erariali in compensazione di somme iscritte a ruolo dalla Camera di Commercio per omesso / incompleto / tardato versamento del diritto annuale NON è ammesso.

L'art. 31 co. 1 del D.L. 31.05.2010, n. 78 convertito con modificazioni dalla L. 30.07.2010, n. 122 prevede esclusivamente la compensazione tra imposte erariali, NON è quindi possibile l'utilizzo del mod. F24 accise (codice tributo RUOL) al fine di compensare crediti tributari erariali con cartelle di pagamento emesse dalle Camere di Commercio.

 

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Archivio Diritto Annuale anni precedenti

 

 

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Notificazione cartelle di pagamento per l'annualità 2022 

Dal 25/09/2025 l’Agenzia Entrate - Riscossione sta provvedendo a notificare cartelle di pagamento alle imprese sanzionate per omesso, incompleto o tardato versamento del diritto annuale per l'annualità 2022. Sarà possibile presentare memorie difensive per ottenere l'annullamento totale o parziale della cartella con lettera /  e-mail / PEC indirizzata all'Ufficio Diritto Annuale. L'ufficio, per semplicità, ha predisposto un modello di memoria difensiva. L'istanza in carta semplice, cui dovrà essere allegata la copia di un documento di identità in corso di validità del sottoscrittore, dovrà contenere un'esposizione sintetica dei fatti corredata da idonea ed oggettiva documentazione atta a comprovare i presupposti sulla base dei quali si chiede l'annullamento totale o parziale della cartella di pagamento.

Si ricorda che la presentazione alla Camera di Commercio di memorie difensive non interrompe né sospende i termini per la presentazione del ricorso alla competente Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado.

Per ulteriori informazioni rivolgiti all'Ufficio Diritto Annuale.

 


Linguaggio adeguato alla Parità di Genere (PDG)

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Diritto Annuale

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Via Capponi 1 - 31100 Treviso, piano terra
Tel. 0422 595213
e-mail: diritto.annuo@tb.camcom.it
PEC: diritto.annuo@pec.tb.camcom.it (riceve solo da altre PEC)

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Santo Patrono: 27 aprile

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Capo Ufficio: Chiara Comin