Ultimo aggiornamento: 08/01/2026

La Legge di bilancio 2026, all’art. 1 comma 427-436, ha ridefinito il quadro degli incentivi fiscali per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione digitale e tecnologica delle imprese, secondo il paradigma Impresa 4.0, ed in autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo.
Si passa dalla logica legata al credito d’imposta al c.d. “iperammortamento” che consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione ai fini della deduzione di maggiori quote di ammortamento e canoni di leasing.
La norma definitiva, in vigore dal 1° gennaio 2026, prevede infatti che il costo di acquisizione dei beni sia maggiorato nella misura del:
E’ previsto un vincolo per cui i beni oggetto dell’agevolazione devono essere prodotti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo.
inoltre, gli allegati A e B della legge 232/2016 sono sostituiti da due nuovi elenchi, denominati allegato IV (beni materiali) e allegato V (beni immateriali), che recepiscono l'evoluzione tecnologica e introducono nuove categorie, includendo in estrema sintesi:
Il beneficio in argomento non è cumulabile ove il medesimo investimento abbia già beneficiato del credito d’imposta Transizione 4.0 o Transizione 5.0.
E' possibile accedere all'incentivo con richiesta telematica comprensivadi comunicazione e certificazione relative agli investimenti agevolabili, tramite apposita piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici (GSE).
La piena operatività della misura è subordinata alla prossima emanazione di un decreto attuativo, demandato a MIMIT e MEF, con particolare riguardo alla procedura di accesso al beneficio, nonché al contenuto, alle modalità e ai termini di trasmissione delle comunicazioni periodiche, delle certificazioni e dell’eventuale ulteriore documentazione atta a dimostrare la spettanza del beneficio.

Il Piano nazionale transizione 4.0, evoluzione del programma Industria 4.0, ha inteso potenziare la ricerca di base e applicata, favorire il trasferimento tecnologico, promuovere la trasformazione digitale e green dei processi produttivi e l’investimento in beni immateriali, attraverso crediti di imposta e voucher.
L'Ufficio ha predisposto alcune schede illustrative degli incentivi disponibili e ritenuti maggiormente interessanti per le imprese.
Per una panoramica completa sugli incentivi disponibili Vi invitiamo a fare riferimento ai siti web istituzionali del:
Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste
AVVISO IMPORTANTE: con comunicazione pubblicata nel sito web istituzionale in data 11 novembre 2025 il MIMIT ha informato che dalla medesima data risultano esaurite le risorse disponibili per la misura Transizione 4.0. Negli ultimi giorni si era infatti registrata una forte accelerazione nelle prenotazioni alla misura, conseguente all’annuncio dell’esaurimento dei fondi destinati al Piano Transizione 5.0 dovuto all’elevata adesione da parte delle imprese.
I soggetti interessati possono continuare ad inviare comunicazioni di prenotazione. Nel caso di nuova disponibilità di risorse, il Gestore dei Servizi Energetici - GSE S.p.A ne darà comunicazione alle imprese secondo l’ordine cronologico di trasmissione delle domande.
Al fine di rendere maggiormente fruibili le informazioni contenute nelle schede l'Ufficio PID ha predisposto una tabella riassuntiva degli interventi previsti dalla normativa vigente.
Il Ministero delle imprese e del Made in Italy ha anche reso disponibile una pagina di ricerca degli incentivi.
La rete camerale dei PID fornisce assistenza informativa e implementa azioni di sensibilizzazione, rivolte in particolare alle PMI, verso tali misure.

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