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Organismi di Composizione della Crisi d'Impresa (OCRI) 

Chi segnala all’OCRI la crisi d’impresa?

Gli artt. 14 e 15 del D. lgs 12 gennaio 2019, n. 14 individuano i soggetti obbligati a segnalare la crisi d’impresa alla Camera di commercio nel cui ambito territoriale si trova la sede legale dell’impresa:

  1. gli organi di controllo dell’impresa (il sindaco, il revisore contabile o la società di revisione);
    questi ultimi “hanno l'obbligo di verificare che l'organo amministrativo valuti costantemente, assumendo le conseguenti idonee iniziative, se l'assetto organizzativo dell'impresa è adeguato, se sussiste l'equilibrio economico finanziario e qual è il prevedibile andamento della gestione, nonché di segnalare immediatamente allo stesso organo amministrativo l'esistenza di fondati indizi della crisi” (art. 14.1 d. lgs 12 gennaio 2019, n. 14). La segnalazione proveniente dagli organi di controllo deve essere motivata, scritta (a mezzo posta elettronica certificata o  con mezzi che assicurino la prova dell'avvenuta ricezione) e deve contenere la fissazione di un congruo termine (non superiore a trenta giorni) entro il quale l'organo amministrativo deve riferire delle azioni compiute.
    In caso di omessa o inadeguata risposta, ovvero di mancata adozione nei successivi sessanta giorni delle misure ritenute necessarie per superare lo stato di crisi, gli organi di controllo dell’impresa  informano senza indugio l'OCRI, fornendo ogni elemento utile per le relative determinazioni, anche in deroga al disposto dell'articolo 2407, primo comma, del codice civile quanto all'obbligo di segretezza” (art. 14.3 Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza);
          
  2. i creditori pubblici qualificati (Agenzia delle Entrate, INPS, Agenzia delle entrate-Riscossione); 
    l'Agenzia delle Entrate e l’INPS (a pena di inefficacia del titolo di prelazione spettante sui crediti dei quali sono titolari) e l'Agenzia delle entrate-Riscossione (a pena di inopponibilità del credito per spese e oneri di riscossione) hanno l'obbligo di avvisare il debitore che la sua esposizione debitoria ha superato l'importo rilevante (art. 15.2 Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza) e che, se entro 90 giorni dalla ricezione dell'avviso egli non avrà estinto o regolarizzato per intero il proprio debito o non avrà presentato istanza di composizione assistita della crisi o domanda per l'accesso ad una procedura di regolazione della crisi e dell'insolvenza, essi ne faranno segnalazione all'OCRI.
    Le Camere di commercio rendono disponibile, esclusivamente ai creditori pubblici qualificati, un elenco nazionale dei soggetti sottoposti alle misure di allerta, da cui risultino anche le domande dagli stessi presentate per la composizione assistita della crisi o per l'accesso ad una procedura di regolazione della crisi o dell'insolvenza” (art. 15.6 Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza).

  3. l’imprenditore stesso che procede all’autosegnalazione. Per beneficiare delle misure premiali (artt. 24-25 del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza), il debitore deve agire tempestivamente proponendo domanda di accesso a una delle procedure previste dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza entro 6 mesi, oppure istanza di composizione assistita della crisi entro 3 mesi, da quando si verifica alternativamente:
    - l’esistenza di debiti per retribuzioni scaduti da almeno 60 giorni per un ammontare pari ad oltre la metà dell’ammontare complessivo mensile delle retribuzioni;
    - l’esistenza di debiti verso fornitori scaduti da almeno 120 giorni per un ammontare superiore a quello dei debiti non scaduti;
    il superamento, nell’ultimo bilancio approvato, o comunque per oltre tre mesi, degli indici elaborati ai sensi dell’articolo 13, commi 2 e 3.