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Organismi di Composizione della Crisi d'Impresa (OCRI)

Cosa si intende per crisi dell’impresa? E per insolvenza?

L’art. 2.1 del d. lgs 12 gennaio 2019, n. 14 definisce alle lettere a) e b) rispettivamente la crisi come: “lo stato di difficoltà economico-finanziaria che rende probabile l'insolvenza del debitore, e che per le imprese si manifesta come inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate”; e l’insolvenza come: ”lo stato del debitore che si manifesta con inadempimenti od altri fatti esteriori, i quali dimostrino che il debitore non è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni”.

Al fine di salvaguardare la conservazione dell’attività aziendale, il Codice della crisi d’impresa ha demandato al Consiglio Nazionale dei Dottori commercialisti ed Esperti contabili (CNDCEC) il compito di stilare con cadenza triennale e con riferimento ad ogni tipologia economica secondo le classificazioni ISTAT, i cosiddetti INDICI DI ALLERTA che, valutati globalmente, facciano presumere uno stato di difficoltà economico-finanziaria dell’impresa (art. 13.2 Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza):

  • Patrimonio netto negativo;
  • Debt Service Coverage Ratio (DSCR) a sei mesi inferiore a 1;
  • Superamento congiunto delle soglie dei seguenti 5 indici:
  • indice di sostenibilità degli oneri finanziari in termini di rapporto tra gli oneri finanziari e il fatturato;
  • indice di adeguatezza patrimoniale, in termini di rapporto tra patrimonio netto e debiti totali;
  • indice di ritorno liquido dell’attivo, in termini di rapporto da cash flow e attivo;
  • indice di liquidità, in termini di rapporto tra attività a breve termine e passivo a breve termine;
  • indice di indebitamento previdenziale e tributario, in termini di rapporto tra l’indebitamento previdenziale e tributario e l’attivo.