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Provvedimenti Sanzionatori

Sanzioni amministrative

Fatta salva l'applicazione delle relative sanzioni disciplinari, l’agente che per la propria attività si avvale di moduli o formulari  non preventivamente depositati presso la Camera di Commercio competente per territorio, è punito con la sanzione amministrativa di € 1.549,37 (art. 21 comma 1 - DM 452/1990); se si avvale di moduli o formulari diversi da quelli depositati incorre nella sanzione di € 516,46 (art. 21 comma 2 - DM 452/1990).

 

Fatta salva l'applicazione delle relative sanzioni disciplinari, gli agenti immobiliari che esercitano l'attività' di mediazione in violazione dell'obbligo di prestare idonea garanzia assicurativa a copertura dei rischi professionali ed a tutela dei clienti, sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma compresa fra euro 3.000 ed euro 5.000 (art. 3, c. 5-bis, L. 39/89).

Come chiarito dal Ministero dello Sviluppo Economico con CIRCOLARE 3705/C del 21.05.2018 la sanzione amministrativa da euro 3.000 ad euro 5.000 va applicata unicamente agli agenti d’affari in mediazione immobiliare ed a quelli con mandato a titolo oneroso.

 

Sanzione amministrativa e penale per esercizio abusivo dell’attività di mediazione

Ai sensi dell'art. 8 della L.  39/1989 e successive modificazioni, l'esercizio dell'attività di agente d'affari in mediazione senza l'iscrizione nel Registro Imprese è punito con la sanzione amministrativa da 7.500 a 15.000 euro.

Per coloro che siano già incorsi nella sanzione per esercizio abusivo, anche se hanno effettuato il pagamento con effetto liberatorio, si applicano le pene previste dall'art. 348 del Codice penale e dall'art. 2231 del Codice Civile.

 

Sanzioni disciplinari

Le sanzioni disciplinari sono previste dagli artt. 19 e 20 del D.M. 452/1990.

Con l’emanazione del D.M. 26.10.2011, l’art. 9 dello stesso ha previsto che tali procedimenti si concludano ora con un provvedimento sanzionatorio di:

- cancellazione dell’attività (inibizione dell’attività)    

- sospensione dell’attività

- inibizione perpetua dell’attività

da annotare ed iscrivere nel R.E.A.

 

La cancellazione dell’attività (inibizione dell’attività)  interviene per sopravvenuta incompatibilità o mancanza di requisiti per l’iscrizione.

La sospensione dell’attività (max 6 mesi) interviene nel caso di turbamento del normale andamento del mercato o di irregolarità nell’esercizio dell’attività.

L’inibizione perpetua dell’attività (ex radiazione del ruolo) interviene per i casi più gravi di irregolarità o turbativa di mercato, nel caso di esercizio della professione durante il periodo di sospensione o nel caso di tre sospensioni.

 

I provvedimenti disciplinari, amministrativi e penali sono altresì annotati ed iscritti nel R.E.A.,  come disposto dall’art. 3, comma 4 del D.M. 452/90 

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