Il 10 settembre 2012 l'ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) ha dato avvio al 9° Censimento generale dell'industria e dei servizi ed al Censimento delle istituzioni non profit, che ha coinvolto un campione di imprese e tutte le istituzioni non profit italiane.
Per le rilevazioni censuarie, l'ISTAT si è avvalso a livello territoriale della collaborazione del Sistema camerale. In accordo con il Piano Generale di Censimento, la Camera di Commercio di Treviso ha costituito presso la propria sede l'Ufficio Provinciale di Censimento (UPC) che ha avuto il compito di seguire le attività censuarie nel territorio di competenza.
L'Ufficio Provinciale di Censimento ha concluso le operazioni di rilevazione il 28 febbraio 2013 con i seguenti risultati:
Qui di seguito sono illustrate tutte le informazioni di dettaglio sulle due rilevazioni.
Il 9° Censimento generale dell'industria e dei servizi ed il Censimento delle istituzioni non profit sono importanti rilevazioni statistiche finalizzate ad aggiornare la fotografia del Paese sotto l'aspetto delle attività economiche, includendo fra esse anche quelle svolte dai soggetti che operano nel welfare civile.
I risultati dei Censimenti vengono utilizzati per prendere decisioni che riguardano i comuni, le province, le regioni, l'intero paese. Il Governo, gli Enti Locali, le imprese, le associazioni di categoria sono solo alcuni dei numerosi utenti che utilizzano le informazioni dei Censimenti per pianificare i servizi utilizzati dai cittadini/e, italiani e stranieri, che vivono in Italia.
Per questo motivo la legge stabilisce per le rilevazioni censuarie l'obbligo di risposta. Tale obbligo e l'applicazione delle sanzioni in caso di violazione dello stesso sono disciplinati dagli artt. 7 e 11 del d.lgs. n.322 del 6 settembre 1989, e successive modifiche e integrazioni.
Per ulteriori approfondimenti è consultabile il sito dell'Istat all'indirizzo: censimentoindustriaeservizi.istat.it.
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La rilevazione è avvenuta attraverso un questionario che ciascuna impresa selezionata dall'Istat e inserita nelle liste precensuarie era tenuta a compilare entro 20 giorni dalla ricezione.
Sono stati utilizzati due questionari diversi a seconda della dimensione dell'impresa:
I due modelli differiscono l'uno dall'altro per specifiche sottosezioni e gruppi di quesiti.
Le imprese con almeno 10 addetti/e sono state invitate a compilare il questionario via web. Ad esse l'Istat ha provveduto ad inviare – a mezzo servizio postale – una lettera informativa attraverso la quale ha fornito le informazioni e le credenziali di accesso per effettuare la compilazione on line.
Le imprese con meno di 10 addetti/e hanno potuto decidere se compilare il questionario on line oppure in forma cartacea. Ad esse l'Istat ha provveduto ad inviare – a mezzo servizio postale – sia un questionario cartaceo personalizzato sia le istruzioni per compilare in alternativa il questionario elettronico.
Il questionario compilato in forma cartacea poteva essere restituito in forma spontanea:
Il 20 dicembre 2012 è scaduto il termine per la riconsegna dei questionari.
Dal 21 dicembre 2012 l'Ufficio Provinciale di Censimento (UPC) ha avviato la procedura di accertamento di violazione dell'obbligo di risposta nei confronti degli inadempimenti.
Si invitano le imprese e le istituzioni non profit ritardatarie a mettersi urgentemente in contatto con l'UPC.
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La rilevazione è avvenuta attraverso un questionario che ciascuna istituzione non profit era tenuta a compilare entro 20 giorni dalla ricezione.
L'istituzione non profit ha potuto decidere se compilare il questionario on line oppure in forma cartacea. Pertanto ha ricevuto dall'Istat – a mezzo servizio postale – oltre ad un questionario cartaceo personalizzato anche le istruzioni per compilare in alternativa il questionario elettronico.
In caso di compilazione cartacea, il questionario poteva essere restituito:
Il 20 dicembre 2012 è scaduto il termine per la riconsegna dei questionari.
Dal 21 dicembre 2012 l'Ufficio Provinciale di Censimento (UPC) ha avviato la procedura di accertamento di violazione dell'obbligo di risposta nei confronti degli inadempimenti.
Si invitano le imprese e le istituzioni non profit ritardatarie a mettersi urgentemente in contatto con l'UPC.
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Oltre alla guida alla compilazione e/o all'ulteriore documentazione messa a disposizione dall'Istat sul sito del censimento (censimentoindustriaeservizi.istat.it), è stata data assistenza alla compilazione presso:
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I risultati dei Censimenti vengono utilizzati per prendere decisioni che riguardano i comuni, le province, le regioni, l'intero paese. Il Governo, gli Enti Locali, le imprese, le associazioni di categoria sono solo alcuni dei numerosi utenti che utilizzano le informazioni dei Censimenti per pianificare i servizi utilizzati dai cittadini, italiani e stranieri, che vivono in Italia.
Per questo motivo la legge stabilisce per le rilevazioni censuarie l'obbligo di risposta. Tale obbligo e l'applicazione delle sanzioni in caso di violazione dello stesso sono disciplinati dagli artt. 7 e 11 del d.lgs. n.322 del 6 settembre 1989, e successive modifiche e integrazioni.
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I dati raccolti sono tutelati dal segreto statistico e potranno essere utilizzati anche per successivi trattamenti, esclusivamente per fini statistici dai Soggetti del Sistema Statistico Nazionale (SISTAN). I dati di natura personale rilevati nello svolgimento delle attività saranno trattati nel rispetto del d.lgs. n. 196/2003 e del Codice di deontologia definito per gli Enti del SISTAN ai sensi dell'art. 29 del citato decreto. Tutte le informazioni trattate saranno diffuse in forma aggregata, in modo tale che non si possano riferire ai soggetti che le forniscono o ai quali si riferiscono.
Titolare della rilevazione censuaria è l'Istat-Istituto Nazionale di Statistica, Via C. Balbo, 16 – 00184 Roma. Responsabili della rilevazione e del trattamento dei dati personali, per le operazioni di rispettiva competenza, sono il Direttore del Dipartimento per i censimenti e gli archivi amministrativi e statistici dell'Istat, il Direttore centrale dei dati amministrativi e dei registri statistici dell'Istat, i/le responsabili dell'Ufficio Statistica di Unioncamere, degli Uffici Regionali di Censimento e degli Uffici Provinciali di Censimento.
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Tutto il personale addetto alle operazioni censuarie è munito di cartellino identificativo e di documento di identità. Esso agisce nell'espletamento di funzioni di pubblico servizio. In caso di dubbio è possibile chiedere un documento di riconoscimento o contattare l'Ufficio Provinciale di Censimento.
I soggetti incaricati dall'UPC non possono chiedere o accettare alcuna somma di denaro o promuovere ed offrire prodotti o servizi.
Nessun altro soggetto pubblico o privato diverso dal personale dell'UPC è autorizzato a svolgere per conto di Istat le operazioni di assistenza ai rispondenti. Tuttavia va precisato che rientra nelle libertà dell'individuo rivolgersi a soggetti di propria fiducia per farsi aiutare a compilare il questionario di Censimento, come del resto avviene per qualsiasi adempimento amministrativo.
Va subito segnalato alle Forze di Polizia qualunque tentativo di abuso da parte di malintenzionati che dovessero approfittare della rilevazione per introdursi abusivamente nelle imprese/istituzioni.
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