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RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche)

(Informazioni aggiornate a novembre 2020)

Comunicazione annuale RAEE 2020

Ai sensi dell’art. 113 del DL 17 marzo 2020 n. 18, recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato in G.U. n. 70 del 17.3.2020 la scadenza per la presentazione della Comunicazione annuale RAEE è stata prorogata al 30 giugno 2020.La Comunicazione produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche è prevista dal DM 185/2007 e dal D.Lgs. 49/2014 ed è parte del Modello Unico di Dichiarazione Ambientale.

L'accesso al sistema avviene tramite firma digitale, intestata al legale rappresentante dell'impresa o al soggetto da questi delegato, dal sito www.registroaee.it e cliccando sul pulsante "scrivania per i produttori". 

Si rammenta inoltre che la presentazione della Comunicazione AEE non comporta il versamento di alcun diritto di segreteria.

Attenzione!
Se il produttore di apparecchiature era soggetto alla presentazione del MUD in quanto produttore iniziale di rifiuti o gestore di impianti dovrà presentare, separatamente, anche la Comunicazione Rifiuti Speciali.

Approvato il decreto di attuazione che regola il ritiro "uno contro uno"

Il D.M. 8 marzo 2010 n. 65: "Regolamento recante modalità semplificate di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) da parte dei distributori e degli installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), nonché dei gestori dei centri di assistenza tecnica di tali apparecchiature", è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 4 maggio 2010, n. 102, fa parte dei decreti attuativi previsti dal D.Lgs. 151/2005.

Secondo tale regolamento i distributori di AEE sono tenuti ad assicurare "al momento della fornitura di una nuova Apparecchiatura Elettrica ed Elettronica destinata ad un nucleo domestico, il ritiro gratuito, in ragione di uno contro uno, della apparecchiatura usata".

Il provvedimento stabilisce quindi le modalità semplificate per la gestione dei Raee "domestici" e "professionali", è rivolto a distributori ed installatori di AEE, nonché ai gestori dei centri di assistenza.

Il D.M. 8 marzo 2010, n 65 è entrato in vigore il 19 maggio 2010.

Le indicazioni per l'iscrizione alla Sezione regionale del Veneto nella categoria 3 bis – RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) sono disponibili sul sito www.dl.camcom.gov.it

Comunicazione annuale AEE dei dati sull'immesso sul mercato

In base all'art. 29 c. 6 del D.Lgs. 14 marzo 2014. n.49 i produttori si impegnano a comunicare i dati contenuti nell'Allegato X al medesimo Decreto Legislativo al fine di consentire al Comitato di Vigilanza e Controllo l'elaborazione delle quote di mercato di cui all'art. 35 c.1 lettera b ) e c) del D.Lgs. n. 49/2014.

L'art. 6 del D.M. 25 settembre 2007, n. 185 prevede che i produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche comunichino con cadenza annuale al Comitato di Vigilanza e Controllo i dati previsti, avvalendosi del modello di dichiarazione ambientale di cui alla L. 25 gennaio 1994, n. 70, che, a tal fine, è modificato con le modalità previste dalla medesima L. n. 70 del 1994.

È tenuta alla presentazione della Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche la persona fisica o giuridica che, ai sensi dell'art. 4 comma 1 lettera g) del D.Lgs. n.49/2014:

  1. è stabilita nel territorio nazionale e fabbrica AEE recanti il suo nome o marchio di fabbrica oppure commissiona la progettazione o la fabbricazione di AEE e le commercializza sul mercato nazionale apponendovi il proprio nome o marchio di fabbrica
  2. è stabilita nel territorio nazionale e rivende sul mercato nazionale, con il suo nome o marchio di fabbrica, apparecchiature prodotte da altri fornitori; il rivenditore non viene considerato "produttore", se l'apparecchiatura reca il marchio del produttore
  3. è stabilita nel territorio nazionale ed immette sul mercato nazionale, nell'ambito di un'attività professionale, AEE di un Paese terzo o di un altro Stato membro dell'Unione europea
  4. è stabilita in un altro Stato membro dell'Unione europea o in un paese terzo e vende sul mercato nazionale AEE mediante tecniche di comunicazione a distanza direttamente a nuclei domestici o a utilizzatori diversi dai nuclei domestici

Inoltre nel caso in cui i produttori di AEE aderiscano a sistemi di gestione collettivi, tali sistemi possono comunicare, per conto dei produttori loro aderenti, i dati relativi al peso delle apparecchiature elettriche ed elettroniche raccolte attraverso tutti i canali, reimpiegate, riciclate e recuperate nell'anno solare precedente ai sensi dell'art 7 comma 3 del DM 185/2007.

Con il D.Lgs. 151 del 25 luglio 2005, l'Italia ha recepito la direttiva comunitaria 2002/96/CE (RAEE).

Tale Decreto prevedeva l'attivazione - entro il 13 agosto 2006 - di un "Sistema di Gestione dei RAEE"; questa data è stata oggetto di varie proroghe, l'ultima delle quali era stata fissata dal D.L. n. 81 del 2 luglio 2007.

Con la pubblicazione del D.M. n.185 del 25 settembre 2007, entrato in vigore il 20 novembre 2007, decolla il Sistema di Gestione dei RAEE, nonostante manchi ancora l'approvazione di alcuni decreti importanti (quali ad esempio quelli relativi alle modalità per prestare le garanzie finanziarie e al finanziamento del sistema di gestione dei rifiuti delle apparecchiature di illuminazione).

Il D.Lgs. n. 49/2014, recante "Attuazione della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)", pubblicato in G.U. del 28 marzo 2014, n. 73, ha portato le ultime modifiche alla normativa sui RAEE.

Gli obiettivi del Sistema di Gestione dei RAEE

Vengono stabilite misure e procedure finalizzate a proteggere l'ambiente e la salute umana:

  1. prevenendo o riducendo gli impatti negativi derivanti dalla progettazione e dalla produzione delle apparecchiature elettriche ed elettroniche e dalla produzione e gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche
  2. riducendo gli impatti negativi e migliorando l'efficacia dell'uso delle risorse per conseguire obiettivi di sviluppo sostenibile, in applicazione dei principi e dei criteri di cui al D.Lgs. n. 152/2006 , e successive modificazioni ed integrazioni
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Categorie di apparecchiature

Le tipologie di apparecchiature rientranti nel campo di applicazione della normativa sono riportate nell'allegato 1 del D.Lgs. n. 49 del 14 marzo 2014, e si possono raggruppare in 10 categorie:

  1. Grandi elettrodomestici
  2. Piccoli elettrodomestici
  3. Apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni
  4. Apparecchiature di consumo
  5. Apparecchiature di illuminazione
  6. Strumenti elettrici ed elettronici (ad eccezione degli utensili industriali fissi di grandi dimensioni)
  7. Giocattoli e apparecchiature per lo sport e per il tempo libero
  8. Dispositivi medici (ad eccezione di tutti i prodotti impiantati e infettati)
  9. Strumenti di monitoraggio e di controllo
  10. Distributori automatici

L'allegato 2 dello stesso D.Lgs. individua, a titolo esemplificativo, e non esaustivo, un elenco di prodotti che rientrano nelle 10 categorie di cui sopra. Pertanto se l'apparecchio non figura in questo elenco ciò non esclude la possibilità che questo prodotto rientri nell'ambito di applicazione della Direttiva 2002/96/CE.

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Marcatura dei prodotti

Per assicurare che i RAEE non vengano smaltiti come rifiuti urbani misti e facilitarne la raccolta differenziata, il produttore appone sulle apparecchiature il simbolo riportato all'Allegato IX.
In base all'art. 28 del D.Lgs n. 49/2014, infatti, tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche rientranti nel campo di applicazione e poste sul mercato successivamente al 13 agosto 2005, devono riportare, a cura e sotto la responsabilità del produttore, il marchio, che consenta di individuare in modo chiaro, visibile ed indelebile, il produttore delle AEE.

Tale marchio, in conformità a quanto stabilito nella norma tecnica CEI EN 50419:2006-05, deve contenere almeno una delle seguenti indicazioni: nome del produttore, logo del produttore (se registrato), numero di registrazione al Registro nazionale RAEE. Inoltre, per verificare se la marcatura è duratura, essa deve risultare leggibile dopo la procedura indicata al punto 4.2.della stessa norma tecnica CEI.

In aggiunta ad una delle opzioni di marcatura di cui sopra, il produttore può utilizzare sistemi di identificazione a radio frequenza (RFID), previa comunicazione ed approvazione da parte del Comitato di vigilanza e controllo.

Attenzione! Il marchio ed il simbolo sono apposti sulla superficie dell'AEE, o su una superficie visibile dopo la rimozione di un coperchio o di una componente dell'apparecchiatura stessa. Tale operazione deve, comunque, poter essere effettuata senza l'utilizzo di utensili.

Nel caso in cui l'apposizione del simbolo fosse resa impossibile dalle dimensioni o dalla funzione dell'apparecchiatura, il marchio stesso deve essere apposto in modo visibile sull'imballaggio e sulle istruzioni per l'uso dell'apparecchiatura elettrica ed elettronica.

simbolo relativa al RAEE

Il simbolo che indica la raccolta separata delle apparecchiature elettriche ed elettroniche è un contenitore di spazzatura su ruote barrato, accompagnato da una barra piena orizzontale che identifica le apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato dopo il 13 agosto 2005. L'unione del simbolo (bidone e barra) deve avere una altezza minima di 7 mm (a = 3,33 mm), mentre l'altezza della barra deve essere superiore a 0,3 a o 1 mm. La barra non deve contenere alcun tipo di testo.

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Soggetti interessati

Sono interessati tutti i produttori di AEE come definiti nell'art. 4 comma 1, lettera g) del D.Lgs. n. 49/2014.

Inoltre, sono interessati i sistemi collettivi o misti istituiti per il finanziamento della gestione dei RAEE.

Infine, il sistema di gestione dei RAEE coinvolge i distributori di apparecchiature elettriche ed elettroniche e gli Enti Comunali.

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Normativa RAEE e "Codice dell'Ambiente"

Trattandosi comunque di rifiuti, chi si occupa dei RAEE è soggetto a quanto stabilito dal Titolo IV del D.Lgs 152/2006 (Codice dell'Ambiente).
In particolare, ha l'obbligo della tenuta dei registri di carico e scarico e del formulario di trasporto, nonché alla dichiarazione annuale del MUD e, nel caso di commercianti/installatori, all'iscrizione all'Albo nazionale Gestori Ambientali.

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Registro

L'iscrizione al Registro è effettuata dal produttore presso la Camera di Commercio nella cui circoscrizione si trova la sede legale dell'impresa. Nel caso in cui il produttore non sia stabilito nel territorio italiano, si iscrive al Registro attraverso un proprio rappresentante in Italia, incaricato di tutti gli adempimenti previsti dal D. Lgs. N. 151/2005. In questo caso l'iscrizione è effettuata presso la Camera di Commercio nella cui circoscrizione si trova la sede legale del rappresentante.

L'iscrizione al Registro è requisito essenziale per proseguire o intraprendere l'attività.

L'iscrizione avviene esclusivamente per via telematica tramite il portale www.registroaee.it.

L'accesso deve essere effettuato dal legale rappresentante dell'impresa che intende iscriversi mediante l'utilizzo della Carta Nazionale dei Servizi (digital dna key o smart card).

Il legale rappresentante può successivamente delegare un soggetto autorizzato, anch'esso dotato di CNS ad effettuare le operazioni amministrative per conto della o delle imprese rappresentate.

Una volta che la Camera di Commercio ha terminato la verifica amministrativa dell'istanza, l'impresa può scaricare l'attestato contenente il numero di iscrizione; tale numero dovrà essere riportato su tutti i documenti contabili, entro 30 giorni dalla data del rilascio.
Nel sito www.registroaee.it sono disponibile le relative modalità.

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Requisiti da possedere al momento dell'iscrizione

  1. Il modulo di iscrizione verrà sottoscritto mediante firma digitale apposta dal legale rappresentante dell'impresa; pertanto è indispensabile che lo stesso acquisisca preventivamente tale dispositivo o ne verifichi la validità, qualora ne sia già provvisto.
  2. L'adesione preventiva, da parte dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche destinate ai nuclei domestici, ad uno o più sistemi collettivi, ai sensi dell'art. 10, oppure ad un sistema individuale, ai sensi dell'arti. 9, del D.Lgs. n. 49/2014
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Diritti di segreteria ed altri oneri

L'iscrizione al Registro è soggetta al pagamento di:

  • un diritto di segreteria pari a € 30,00
  • l'imposta di bollo pari € 16,00
  • la tassa di concessione governativa di € 168,00

Modalità di pagamento

Tassa di concessione governativa
Il pagamento (€ 168,00) deve essere effettuato esclusivamente tramite bollettino di c/c postale n. 8003, intestato a "Agenzia delle Entrate - Ufficio di Roma 2 - Centro Operativo di Pescara - Tasse Concessioni Governative", codice causale 8617 "Iscrizione Registro AEE".

Diritto di segreteria ed imposta di bollo
Il pagamento (€ 30,00 di diritto, € 16,00 di bollo) può essere effettuato anche con un unico pagamento.

  • Dal 1° luglio 2020 il pagamento di somme dovute alla Camera di Commercio di Treviso-Belluno deve essere effettuato utilizzando esclusivamente il sistema pagoPA accessibile direttamente dal portele www.registroaee.it

Attenzione:
Le attestazioni dei versamenti devono essere scansionate ed unite alla domanda di iscrizione in unico allegato, come indicato nel manuale "scrivania produttori" disponibile nel sito www.registroaee.it.

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Variazioni, integrazioni e cancellazione

Sono disponibili le funzioni di variazione e integrazione dei dati di iscrizione nel Registro AEE, che consentono ai produttori nazionali ed esteri di modificare i dati comunicati al momento dell'iscrizione nel Registro.

La variazione è soggetta al pagamento di un diritto di segreteria pari a € 30,00 e dell'imposta di bollo pari a € 16,00.

Le operazioni avvengono tramite il portale www.registroaee.it, con le medesime modalità seguite in fase di iscrizione.
La Guida alle funzioni (manuale "scrivania produttori") è scaricabile dallo stesso portale.

Il produttore che ha cessato l'attività determinante obbligo di iscrizione al "Registro RAEE", pur rimanendo attiva in quanto impresa, dovrà inviare una pratica di cancellazione, seguendo le modalità previste. Anche la pratica di cancellazione è soggetta al versamento dei diritti di segreteria e dell'imposta di bollo.

Dal momento della cancellazione il produttore non potrà più immettere sul mercato nuove apparecchiature e non potrà più utilizzare il numero di iscrizione.

Attenzione! Nel caso di cessazione dell'attività, Fusione mediante incorporazione in altra Impresa, la cancellazione dell'impresa deve essere effettuata prima della cancellazione dal Registro Imprese.

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Competenze della Camera di Commercio

Dal 20 aprile 2012 è attivo l'Ufficio Unico Regionale Ambiente delle Camere di commercio del Veneto, istituito presso la Camera di commercio di Venezia Rovigo.. Esso gestisce le pratiche di iscrizione, variazione e cancellazione al Registro delle pile ed accumulatori aventi sede legale nella Regione Veneto.
L'Ufficio Unico Regionale Ambiente accede e visualizza le istanze in ingresso tramite il portale dedicato www.registroaee.it ed opera esclusivamente un controllo dei pagamenti dovuti.
In seguito a tale verifica le pratiche vengono inoltrate al "registro nazionale dei soggetti tenuti al finanziamento dei sistemi di gestione dei RAEE".

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Sanzioni (art. 38 D.Lgs. n. 49/2014)

Il distributore che, nell'ipotesi di cui all'art. 11, commi 1 e 3, indebitamente non ritira, a titolo gratuito, un'AEE è soggetto, ove il fatto non costituisca reato, alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 150 ad euro 400, per ciascuna apparecchiatura non ritirata o ritirata a titolo oneroso.

Nelle ipotesi di cui all'art. 21, qualora la spedizione di AEE usate, sospettate di essere RAEE avvenga in difformità dalle prescrizioni di cui all'Allegato VI, si applicano le sanzioni di cui agli artt. 259 e 260 del D. Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni.

Per l'accertamento e l'irrogazione delle sanzioni previste dal presente decreto legislativo, nonché per la destinazione dei proventi delle stesse si applicano le disposizioni degli artt. 262 e 263 del D. Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni.

Salvo che il fatto non costituisca reato, sono previste le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie:

Tabella sanzioni
Importo sanzione Difformità da quanto previsto dalla norma
da euro 100 ad euro 500
per ciascuna apparecchiatura immessa sul mercato
  • se il produttore immette sul mercato AEE prive del simbolo di cui all'articolo 28, comma 5; resta ferma la sanzionabilità delle identiche condotte commesse dopo il 31 dicembre 2010
da euro 200 ad euro 1.000
per ciascuna apparecchiatura immessa sul mercato
  • se il produttore, nel momento in cui immette una apparecchiatura elettrica od elettronica sul mercato, non provvede a costituire la garanzia finanziaria di cui all'articolo 25; resta ferma la sanzionabilità delle identiche condotte commesse dopo il 10 luglio 2010
  • se dopo il termine di cui all'articolo 40, comma 4, immette sul mercato AEE prive del marchio di cui all'articolo 28
  • per il mancato adempimento all'obbligo di cui all'articolo 30, comma 2
da euro 2.000 ad euro 5.000
  • se il produttore non fornisce, nelle istruzioni per l'uso di AEE, le informazioni di cui all'articolo 26
da euro 2.000 ad euro 20.000
  • se, entro il termine stabilito dall'articolo 29, comma 2, il produttore non effettua l'iscrizione al Registro nazionale o non effettua le comunicazioni delle informazioni ivi previste, ovvero le comunica in modo incompleto o inesatto
  • in caso di mancata iscrizione degli impianti di trattamento al registro predisposto dal Centro di Coordinamento ai sensi dell'articolo 33, comma 2
  • la violazione dell'obbligo di comunicazione di cui all'articolo 33, comma 2.
    Attenzione: l'inesatta o incompleta comunicazione dei medesimi dati comporta l'applicazione delle suddette sanzioni amministrative ridotte alla metà.
    La violazione dell'obbligo di comunicazione delle informazioni da parte dei sistemi individuali e collettivi per due anni, anche non consecutivi, in un triennio comporta la cancellazione d'ufficio dal Registro nazionale di cui all'articolo 29.
    Le persone fisiche e giuridiche cancellate per la violazione dell'obbligo di comunicazione non possono essere iscritte al Registro nazionale di cui all'articolo 29 per i due anni successivi.
da euro 5.000 ad euro 30.000
  • se, entro un anno dalla immissione sul mercato di ogni tipo di nuova AEE, il produttore non mette a disposizione degli impianti di trattamento le informazioni di cui all'articolo 27
da euro 30.000 ad euro 100.000
  • se il produttore non provvede ad organizzare il sistema di raccolta separata dei RAEE professionali di cui all'articolo 13, ed i sistemi di ritiro ed invio, di trattamento e di recupero dei RAEE di cui agli articoli 18, comma 2, e 19, comma 1, ed a finanziare le relative operazioni, nelle ipotesi e secondo le modalità di cui agli articoli 23 e 24, fatti salvi, per tali ultime operazioni, gli accordi eventualmente conclusi ai sensi dell'articolo 24, comma 3
  • se, senza avere provveduto all'iscrizione presso la Camera di Commercio ai sensi dell'articolo 29, comma 8, immette sul mercato AEE
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Per informazioni

Collegati alla sezione dedicata

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Per informazioni:

Servizi CSR e ambiente
Piazza Borsa, 3/B - 31100 Treviso, 2° piano
Tel. 0422 595288 - Fax
e-mail: sportellocsr@tb.camcom.it
PEC: cciaa@pec.tb.camcom.it (riceve solo da altre PEC)

Orario
mattino: 9.00 - 12.30 dal lunedì al venerdì


Per urgenze e/o quesiti in materia ambientale, nei giorni e/o orari di chiusura dello sportello, è possibile contattare l'Ufficio Unico Ambiente di Venezia:
tel. 041 786151 - 177
e-mail: ambiente@dl.camcom.it


Capo Settore: Silvana Manica
Referente: Federica Alimede