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ISO 26000

Il 1 novembre 2010, è stata pubblicata la Linea Guida UNI ISO 26000, dopo un lungo e complesso iter, iniziato nel 2003, con lo scopo di fornire un insieme completo di linee guida, volontarie, armonizzate e riconosciute a livello internazionale, nel campo della Responsabilità Sociale delle Organizzazioni.

Basata sulle migliori pratiche e in accordo con le dichiarazioni e convenzioni delle Nazioni Unite, dell'ILO e con l'Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo (OCSE) la guida non riguarda prodotti fisici, ma processi e sistemi organizzativi immateriali; inoltre non contiene dei requisiti (come gli altri standard ISO) e pertanto non verrà utilizzata come standard di certificazione.

Uno degli obiettivi della ISO 26000 è riuscire a mettere in pratica i principi e le modalità per un'attuazione della Responsabilità Sociale efficace ed efficiente, partendo dalla considerazione che il significato di ciò che è "responsabilità sociale" può variare da un Paese all'altro.

L'applicazione della linea guida ISO 26000 può quindi aiutare tutti i tipi di organizzazione (imprese, pubbliche amministrazioni, no-profit...), a prescindere dalle dimensioni, attività o posizione, ad operare in modo socialmente responsabile, rispettando i seguenti 7 punti:

  1. Responsabilità: l'organizzazione deve assumersi la responsabilità del proprio impatto sulla società e sullo sviluppo, accettando eventuali controlli con il dovere di risponderne
  2. Trasparenza: l'organizzazione deve essere trasparente in tutte le sue decisioni ed attività, in particolare in relazione alla sua natura, ai suoi obiettivi, ai risultati in termini di responsabilità sociale ed alla provenienza delle sue risorse finanziarie
  3. Etica: l'organizzazione deve comportarsi sempre in modo onesto, equo e moralmente integro, rispetto alle persone, all'ambiente, agli animali e a tutti coloro che in qualche modo sono coinvolti nell'attività dell'azienda
  4. Rispetto degli stakeholder: l'organizzazione deve identificare tutti coloro che, direttamente o indirettamente, sono coinvolti nell'attività d'impresa e avere particolare attenzione per le loro necessità
  5. Rispetto della legge: il rispetto del ruolo della legge è obbligatorio e l'organizzazione deve accettare che nessun individuo o ente è al di sopra di esso
  6. Rispetto degli standard di comportamento internazionali: l'organizzazione deve aderire ai principi stabiliti a livello internazionale, e rispettarli il più possibile nel caso in cui operino in nazioni con una legislazione che entri in conflitto con queste norme
  7. Rispetto dei diritti umani: l'organizzazione deve riconoscere l'importanza e l'universalità di questi diritti ed evitare di trarre vantaggio da situazioni in cui tali diritti non vengano rispettati

 

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AA1000

L'AA1000 è uno standard volto ad assicurare la qualità dei processi di Social and Ethical Accounting, Auditing and Reporting (SEAAR), nasce quindi con l'obiettivo di uniformare gli approcci alla rendicontazione sociale.
È stato pubblicato nel novembre 1999, nel 2002 l'Institute of Social and Ethical AccountAbility (ISEA, anche chiamato AccountAbility) ha lanciato la nuova AA1000 Series (AA1000S), composta dall'AA1000 Framework e da alcuni moduli specifici.

 

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SA8000

L'SA8000 (Social AccountAbility) è il primo standard universale che misura la responsabilità sociale di un'azienda e si basa sulle convenzioni ILO, sulla Dichiarazione universale dei Diritti Umani, sulle Convenzioni ONU.
Lo standard SA8000 è il primo schema di riferimento riconosciuto in ambito internazionale ed avente valore certificativi.
La SA8000 garantisce che beni e servizi siano prodotti e forniti al mercato nel rispetto dei vincoli etici e sociali che legano l'azienda al contesto economico in cui opera.
Le aree coperte dalla norma sono: Salute e sicurezza, Lavoro infantile, modalità retributive, discriminazione, costrizioni lavorative, orario di lavoro, libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva, provvedimenti disciplinari.

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OHSAS 45001

L'OHSAS45001 (Occupational Health and Safety Assessment Series) rappresenta lo strumento internazionalmente riconosciuto ed idoneo nel consentire alle Organizzazioni il conseguimento della conformità legislativa ed il miglioramento continuo.
Questa specifica promossa dal BSI - British Standard Institution - ed emessa nell'aprile del 1999 (ed era denominata OHSAS18001), è applicabile da tutte le organizzazioni che vogliano formalizzare un sistema di gestione che abbia la finalità di eliminare o ridurre i rischi a cui i lavoratori sono esposti nello svolgimento delle proprie attività allo scopo di fornire alle aziende dei criteri di gestione dei rischi relativi a salute e sicurezza dei dipendenti.
Si rivolge quindi alla tutela lavoratori piuttosto che prendere in considerazione l'aspetto della sicurezza legato a prodotti e servizi puntando l'accento sul fatto che il rispetto della stessa normativa non rende immuni dal rispetto degli obblighi di legge.

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ISO 14001

La certificazione ISO 14001 fa parte di una serie di norme internazionali applicabili a tutte le tipologie di organizzazioni e riguarda il sistema di gestione ambientale.
La norma definisce i requisiti più importanti per individuare, controllare e monitorare gli aspetti ambientali di qualsiasi organizzazione.

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EMAS

La certificazione ISO 14001 non è l'unico schema che un'azienda può adottare per prevenire l'inquinamento.
Il 19 marzo 2001 è stato emesso (con entrata in vigore il 27 aprile 2001) il regolamento (CE) N. 761/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio sull'adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS).
Più che di certificazione si parla di registrazione dell'organizzazione e l'approccio si differenzia in alcuni punti finali dalla realizzazione di un sistema ISO 14001.
Il Regolamento EMAS si riferisce, nella sua nuova stesura, a tutte le organizzazioni, non solo quelle del settore industriale, ma anche quelle che offrono servizi, nella loro interezza.

Dall'11 gennaio 2010 è entrato in vigore il nuovo Regolamento CE 1221/09; la III^ revisione è nata con l'obiettivo di:

  • Aumentare significativamente il numero delle organizzazioni registrate (obiettivo di 23.000 in 5 anni)
  • Rafforzare i principi di eccellenza dello strumento
  • Facilitare l'adesione allo schema, pur mantenendo i principi di trasparenza e gestione degli aspetti ambientali

La dichiarazione EMAS, considerata come strumento comunicativo poco chiaro, è stata rivisitata dando la possibilità all'organizzazione di modificarla secondo le esigenze, pur mantenendone i requisiti minimi.

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ECOLABEL

L'etichetta ecologica europea (ecolabel) è stata istituita per la prima volta con il regolamento comunitario 880/92 e successivamente revisionata, sino ad arrivare alla stesura dell'attuale regolamento N. 1980/2000 del 17 luglio 2000, entrato in vigore il 24 settembre 2000.
Le motivazioni che hanno spinto a varare questo regolamento sono state principalmente l' esigenza di fornire migliori informazioni sull'impatto ambientale dei prodotti ad un consumatore maggiormente interessato alla problematica ambientale e al consumo sostenibile ed il diffondersi sul mercato internazionale di varie etichettature ecologiche.

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Per informazioni:

Servizi CSR e ambiente
Piazza Borsa, 3/B - 31100 Treviso, 2° piano
Tel. 0422 595288 - Fax
e-mail: sportellocsr@tb.camcom.it;sportellocsr@tb.camcom.it;
PEC: cciaa@pec.tb.camcom.it (riceve solo da altre PEC)

Orario
mattino: 9.00 - 12.30 dal lunedì al venerdì


Per urgenze e/o quesiti in materia ambientale, nei giorni e/o orari di chiusura dello sportello, è possibile contattare l'Ufficio Unico Ambiente di Venezia:
tel. 041 786151 - 177
e-mail: ambiente@dl.camcom.it


Capo Settore: Silvana Manica
Referente: Federica Alimede