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Conflitto Russia / Ucraina

Sanzioni in vigore e impatto sull'export

L'Ufficio Commercio Estero di Unioncamere ha emanato alcune utili indicazioni in ordine all'attuale situazione di crisi internazionale derivante dal conflitto in atto nell'Europa dell'Est.

Alle sanzioni già vigenti prima del conflitto si sono aggiunte una serie di ulteriori misure restrittive nei confronti della Federazione russa:

  • REGOLAMENTO (UE) 2022/259  del 23.2.2022, che contiene tra l'altro misure di congelamento di fondi e risorse economiche nei confronti di soggetti designati;
  • REGOLAMENTO (UE) 2022/328 fare riferimento all'allegato VI per i dettagli sulle merci coinvolte dalle restrizioni) del 25.2.2022, e REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2022/332  del 25.2.2022, che ha ampliato l'elenco dei soggetti designati;
  • REGOLAMENTO (UE) 2022/334 del 26.2.2022, che tra le ulteriori restrizioni ha disposto anche il divieto di ogni operazione con la Banca centrale di Russia;
  • REGOLAMENTO DI ESECUZIONE UE 2022/427:  del 15 marzo 2022 che amplia l'elenco delle persone, entità e organismi soggetti a misure restrittive;
  • REGOLAMENTO (UE) 2022/428: del 15 marzo 2022 che aggiorna l'elenco dei beni che non possono essere esportati verso la Federazione Russa. Sono previste restrizioni all'esportazione di beni e tecnologie per l'industria della difesa, per la sicurezza e per l'industria energetica; stop anche all'export di beni di lusso; tra gli altri: caviale e tartufi, vini (compresi i vini spumanti), birre, acquaviti e altre bevande contenenti alcole di distillazione, pelletteria, selleria, articoli da viaggio, borsette e articoli simili di alta qualità, profumi di lusso, acque da toletta e cosmetici, compresi prodotti di bellezza e per il trucco, cappotti, giacche o altri indumenti, accessori di abbigliamento e calzature (indipendentemente dal materiale), tappeti e arazzi, perle, pietre preziose e semipreziose, articoli di perle, di gioielleria o di oreficeria orologi ed altro. L'elenco completo è riportato dall' allegato II al Regolamento (UE) N. 428.

Come previsto dalla normativa dell'Unione, le sanzioni riguardano specifiche categorie merceologiche, il settore finanziario e restrizioni destinate a specifiche persone fisiche e giuridiche; per alcune categorie di beni l'export deve essere autorizzato con specifica autorizzazione rilasciata dall'Autorità competente (per l'Italia il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale .
Il panorama del sistema sanzionatorio muta comunque di giorno in giorno, e sono previste prossimamente ulteriori nuove misure restrittive.

In tale contesto, pur non essendovi al momento un divieto generale sull'esportazione, le imprese devono essere consapevoli che:

  • Dovranno a monte verificare se i loro beni rientrano nelle categorie soggette a restrizione da parte dell'UE, ma anche da parte della stessa Federazione russa;
  • Attenzione particolare dovrà essere posta per i beni cosiddetti "a duplice uso"; per eventuali dubbi dovrà essere interpellata l'Autorità nazionale - UAMA   (Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento) responsabile anche per il rilascio delle autorizzazioni previste per l'esportazione, il trasferimento, l'intermediazione, l'assistenza tecnica ed il transito dei prodotti a duplice uso e delle autorizzazioni, per il commercio, diretto e indiretto, di prodotti listati per effetto di misure restrittive unionali;
  • In caso di dubbio verificare con la suddetta Autorità se i propri prodotti rientrano tra quelli che necessitano di autorizzazione;
  • Verificare che i beni non siano destinati alle persone fisiche e giuridiche coinvolte dalle sanzioni;
  • Tenere in considerazione che le misure restrittive a livello finanziario (sempre più rigide) possono generare il blocco dei pagamenti bancari e quindi mettere a rischio il ricevimento dei pagamenti dai clienti.

 

*** (Notizia pubblicata il 02/03/2022) ***

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