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Disposizioni governative e regionali in vigore dal 18 maggio

Decreto Legge n. 33 del 16 maggio 2020, DPCM del 17 maggio e Ordinanze Regionali

Con Decreto Legge n. 33 del 16 maggio 2020 sono state dettate nuove disposizioni per fronteggiare Ìemergenza epidemiologica da COVID -19.
Le misure contenute nel prowedimento si applicano a decorrere dal 18 maggio e saranno efficaci sino al 31 luglio 2020, fatti salvi i diversi termini previsti dall'art. 1 del medesimo decreto.
Le disposizioni sono state attuate con DPCM del 17 maggio, le quali resteranno efficaci sino al 14 giugno 2020.
Il novellato quadro normativo è integrato, a livello regionale, dall'Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale del Veneto, n. 48 del 17 maggio, che resterà valida sino al2 giugno 2020.
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Forniamo evidenza degli aspetti ritenuti di maggiori interesse ai fini della loro corretta applicazione.

Spostamenti

A decorrere dal 18 maggio cessano di avere efficacia tutte le misure limitative alla circolazione delle persone all'interno del territorio regionale.
Ai sensi della lett. A), n. 1, dell'ordinanza regionale n. 48 è obbligatorio, per tutti coloro che si rechino fuori dalla propria abitazione (ad eccezione dei casi indicati nel successivo comma 2, lett. A), l'uso di mascherina o di altra idonea protezione delle vie respiratorie e l'igienizzazione delle mani nonché il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro.
Permane il divieto di ogni assembramento in ogni luogo, pubblico e privato.
Sono consentite la manifestazioni pubbliche esclusivamente in forma statica ed a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento, nel rispetto delle prescrizioni imposte dal Questore ai sensi dell'art.
18 del TULPS.
Per quel che concerne gli spostamenti interregionali, fino al 2 giugno 2020 gli stessi restano vietati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio
abitazione o residenza.
La lett. B), n. 5) dell'ordinanza regionale introduce un'ulteriore deroga prevedendo che "previa comunicazione da parte dei Presidenti delle Regioni o Province Autonome tra loro confinanti ai Prefetti competenti, da pubblicare sul sito dell'Amministrazione
Regionale e provinciale, è ammesso lo spostamento per visite a congiunti anche al di fuori della Regione del Veneto, nei limiti della provincia o ex provincia confinante, da parte di residenti in province collocate a confine tra Veneto e altre Regioni o Province autonome. Lo spostamento può essere limitato a singoli comuni individuati nella comunicazione congiunta di cui al precedente periodo".

Attivita economiche e produttive

L'art.1, comma 14 del D.L.3312020 prevede che le auività economiche e produttive si svolgano nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle Regioni o
dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali.
Il mancato rispetto di detti protocolli o linee guida, che non assicuri adeguati livelli di protezione, determina la sospensione dell'attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.
La lettera C) dell'ordinanza regionale prevede che, a decorrere dal 18 maggio 2020, possano essere svolte le 19 attività economiche ivi indicate, nel rispetto delle linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni il 16 maggio 2020 nonché di quelle Regionali, secondo quanto specificamente indicato in corrisponderua di ciascuna attivita.
Per quel che concerne, in particolare, gli esercizi commerciali, viene inoltre previsto che il singolo operatore possa modificare, previa comunicazione al Comune, gli orari di apertura, senza limite di durata giomaliera e senza limitazione per le giornate festive.
Restano sospese le attività dei centri termali - fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza - dei centri culturali e sociali, delle sale giochi, scommesse e bingo, delle sale da ballo anche per corsi, delle discoteche, dei
parchi divertimento e assimilati.
Fino al 14 giugno 2020, o fino ad altra data eventualmente indicata in appositi prowedimenti regionali, sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, da concerto, cinematografiche e in altri spazi, anche all'aperto.
Dal 15 giugno detti spettacoli potranno svolgersi nel rispetto dei limiti di cui all'art. 1, lett. m) del DPCM del 17 maggio.
Restano in ogni caso sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui alla citata disposizione. Allo stesso modo, non sono consentite le fiere ed i congressi.
Ai sensi dell'art. 2 del DPCM 17 maggio, viene confermato Ìobbligo di rispettare, nello svolgimento di tutte le attività produttive, industriali e commerciali, i protocolli condivisi di regolamentazione negli ambienti di lavoro, nei cantieri e nel settore del
trasporto, sottoscritti dal Governo e dalle parti sociali.

Monitoraggio e controllo

Il nuovo quadro normativo è completato dall'apparato sanzionatorio contenuto nell'art. 2 del D.L. 3312020.
Tale disposizione conferma in via generale che, salvo che il fatto costituisca reato (diverso da quello di cui all'art. 650 c.p.), le violazioni del decreto e dei prowedimenti attuativi (anche regionali) siano punite con la sanzione amministrativa di cui all'art. 4, comma 1, del D.L. 19/2020. Nei casi in cui la violazione sia commessa nell'esercizio di un'attività di impresa, si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell'esercizio o dell'attivita da 5 a 30 giorni.
La violazione del divieto di mobilità per le persone in quarantena (art. 1, comma 6, del D.L. 33/2020) è invece punita, salvo che il fatto non costituisca violazione dell'art. 452 del c.p. o comunque più grave reato, ai sensi dell'art. 260 del R.D.1265/1934.
Da ultimo, si segnala che l'art. 10 del DPCM 17 maggio mantiene, in capo alla Prefettura, il compito di assicurare l'esecuzione delle misure ivi contenute, nonché di monitorare Ìattuazione delle restanti da parte delle amministrazioni competenti.

 

*** (Notizia pubblicata il 18/05/2020) ***

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